{"id":13053,"date":"2025-03-18T11:21:14","date_gmt":"2025-03-18T10:21:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fluida.io\/blog\/?p=13053"},"modified":"2025-03-19T17:52:25","modified_gmt":"2025-03-19T16:52:25","slug":"smart-working-e-disabili-stop-accordi-individuali-ecco-cosa-cambia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fluida.io\/blog\/smart-working-e-disabili-stop-accordi-individuali-ecco-cosa-cambia\/","title":{"rendered":"Smart Working e disabili: stop accordi individuali, ecco cosa cambia"},"content":{"rendered":"\n
La <\/em>Corte di Cassazione<\/em><\/strong>, con la <\/em>sentenza n. 605 del 10 gennaio 2025<\/em><\/strong>, ha introdotto una novit\u00e0 fondamentale per i lavoratori disabili nel settore privato: <\/em>il diritto allo smart working senza necessit\u00e0 di un accordo individuale con il datore di lavoro<\/em><\/strong>.<\/em>
Questa decisione rappresenta un passo avanti verso un ambiente di lavoro pi\u00f9 equo, eliminando vincoli burocratici e garantendo una maggiore accessibilit\u00e0 alle modalit\u00e0 lavorative flessibili. Ma cosa cambia concretamente per aziende e lavoratori? Analizziamo le implicazioni di questa sentenza e le nuove regole per il lavoro agile dei dipendenti con disabilit\u00e0.<\/em><\/p>